L’Astrospagyria è una “Conoscenza” che nasce nell’Antico Egitto, dove si usava, come è giusto che sia, la contemplazione dei ritmi della natura, e del cielo, per il benessere dell’uomo.
In epoca un pò più recente, suo grande studioso ne fu Paracelso (tra il ‘400 e il ‘500) che coniò proprio la parola Spagyria, che significa Spao= dividere + agheiro=unire; ma anche spao=estrarre, tirar fuori e geros=dono divino.
La Spagyria è infatti l’Alchimia Verde, ovvero ciò che riguarda la trasformazione delle piante in rimedi fitoterapici, seguendo il processo di “solve et coagula” (approfondirò in un altro articolo, nei prossimi giorni, questo procedimento di preparazione alchemica).
Mentre il termine Astro deriva dagli Astri presenti in Cielo. Questi stessi venivano chiamati dagli Egizi Neter (ossia Raggi Cosmici) e, ad oggi, passando attraverso le culture del Mediterraneo, possiedono nomi e qualità degli dei Greci e Latini. Ovvero Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna. La mitologia greca nasce dalla storia dell’uomo, dalle vicende della natura umana portate a Miti, quindi tutto ciò che riguarda forze e debolezze, che sono poi “dei interiori”.
L’Astrospagyria è quindi l’unione tra lo studio del cosmo (Astro) e lo studio dei rimedi vegetali preparati per il benessere dell’uomo (Spagyria).
Il cosmo però non è solo quello che si vede sopra di noi, ma anche ciò che ci circonda e ciò che ci appartiene, il nostro mondo interiore. Come dicevo sopra, parlando degli dei, si tratta di vicende umane, quindi anche di “Cielo Interiore”. Non c’è differenza tra ciò che sta dentro di noi e ciò che sta fuori. Pensate forse di essere disgiunti dalle leggi della natura? Purtroppo spesso non ce ne rendiamo conto, ma vi assicuro che apparteniamo alla Terra, e dovremmo conoscere le leggi naturali, e cercare di fluire con esse..
Per questo ritengo che l’ Astrospagyria sia un grande strumento: perchè osservando il Cielo e la Terra, possiamo comprendere anche noi stessi e il nostro funzionamento, di natura sia organica che animica.
Quindi l’Astrospagyria, che è la mia più grande passione, è la conoscenza del Cielo Esteriore (cioè degli Astri) e di quello Interiore (cioè delle nostre Forze fisiche e psichiche), in cui sono presenti gli Archetipi (=Simboli) che tutto comprendono.
Per farvi un esempio concreto:
La Luna, che non è un pianeta, ma nel nostro Cielo Esteriore ha una sua forza gravitazionale che “influenza” la Terra (basti pensare alle maree e alle coltivazioni, quando i nonni osservavano le fasi della luna prima di seminare), per essere visibile deve essere illuminata dal sole e quindi rifletterne i suoi raggi. Dentro di noi, nel nostro Cielo Interiore, allo stesso modo, rappresenta la “riflessione” (cioè riflette, a livello mentale/del cervello, il nostro Sole, che è il cuore), ma anche il ciclo femminile (che non a caso dura proprio 28 giorni, come la fase lunare..sarà un caso? non credo proprio 😉 )
Quindi, alla domanda: “Cos’è l’Astrospagyria?”
Rispondo: E’ la conoscenza delle Leggi Cosmiche fuori e dentro l’uomo, e della preparazione e utilizzo di rimedi a base di piante, seguendo quei ritmi.
Alla domanda: “Serve?”
Rispondo: Certamente, perchè più di ogni altra tecnica può aiutare a comprendere i bisogni reali della persona, quando ha perso il suo equilibrio fisico o psico emozionale. L’Astrospagyria migliora la conoscenza dell’individuo stesso, e del suo più profondo modo di essere unico e speciale, e aiuta a comprendere quali sono i rimedi più adatti a Lui. Ad esempio in caso di ansia, o di insonnia, il rimedio per due persone diverse non sarà lo stesso, perchè il loro Cielo interiore ed esteriore sarà diverso!
E’ forse un discorso un pò complicato per chi non ha mai sentito nulla del genere, quindi mi fermerei, anche se ci sarebbe da parlarne per ore. Se qualcuno avesse domande, le scriva pure di seguito nel blog, risponderò più che volentieri! 🙂
Approfondirò l’argomento nei prossimi giorni, sempre qui sul sito…
Per comprendere quanto può essere reale il nostro collegamento alle leggi cosmiche, pensate che il nostro corpo è composto per il 60-70% di acqua e, con questa consapevolezza, vi consiglio di leggere il libro di Masaru Emoto “La risposta dell’acqua”. Offre un chiaro e semplice esempio di come le particelle dell’acqua possano venire influenzate da onde vibrazionali diverse, così come l’acqua del nostro corpo può venire modulata dai 7 Neter o raggi cosmici (esempio lampante ne è l’influenza della Luna sopra citata).
A presto!
Francesca